Bruxelles, 3 Dicembre 2009 – “Gli scienziati, i giornalisti e coloro che hanno testimoniato durante il Settimo Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura (a Viterbo dal 25 al 29 Novembre) la loro esperienza diretta dei cambiamenti già in atto, chiedono ai partecipanti alla conferenza di Copenaghen di definire una road map concordata e vincolante per una totale decarbonizzazione dell’economia mondiale entro il 2050, nella quale ciascun paese deve assumersi le sue responsabilità in base alle emissioni prodotte ed al proprio livello economico. Essi a loro volta si impegnano a collaborare per diffondere una corretta informazione sui rischi dei cambiamenti climatici e per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di contribuire alla soluzione dei problemi adottando le necessarie modifiche negli stili di vita”.

Questo l’appello che Greenaccord lancerà ai grandi della Terra. Alla vigilia della conferenza ONU di Copenhagen sul clima (dal 7 al 18 dicembre) a Bruxelles Greenaccord ha consegnato l’appello sottoscritto e condiviso dagli oltre 130 giornalisti, scienziati e testimoni partecipanti al Settimo Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, a Rajendra Pachauri, premio Nobel per la pace e presidente di IPCC, il Panel Internazionale sui Cambiamenti Climatici, l’organismo delle Nazioni Unite che studia il riscaldamento globale e che organizza l'evento nella capitale danese.

“Tre sono gli obiettivi che pensiamo di raggiungere con questa conferenza – esordisce Pachauri - il primo è una forte riduzione delle emissioni globali in grado di limitare l’aumento della temperatura tra i 2 ed i 2,4 gradi; il secondo è individuare un accordo per finanziare l’adatttamento nei paesi in via di sviluppo, che non sono responsabili dei cambiamenti in atto, ma ne stanno subendo le conseguenze peggiori, come è emerso a Viterbo durante il forum di Greenaccord; il terzo obiettivo è il trasferimento verso questi paesi delle tecnologie pulite da parte dei paesi industrializzati. Ed il ruolo dei giornalisti – continua il premio Nobel indiano - é fondamentale per far crescere una consapevolezza seria nell opinione pubblica mondiale, che possa influenzare le decisioni politiche sull’ambiente”.

Andrea Masullo, presidente del Comitato Scientifico di Greenaccord, sottolinea: “Gli scienziati che Greenaccord ha riunito al Forum sono d’accordo nel sostenere che le conseguenze dei cambiamenti climatici sono già oggi troppo evidenti e preoccupanti. Durante i lavori di Viterbo - aggiunge Masullo - abbiamo ascoltato le testimonianze dirette di chi vive ogni giorno sulla propria pelle le conseguenze del clima che cambia. I cambiamenti climatici sono passati dalla freddezza dei dati alla familiarità delle vicende umane.”

L’appello è stato consegnato dal presidente di Greenaccord, Gian Paolo Marchetti, che ha presieduto la cerimonia. “E’ una grande emozione incontrare oggi il presidente Pachauri, nostro socio onorario dal 2003, che aprì i lavori del Primo Forum Internazionale dell’informazione per la Salvaguardia della Natura tenutosi a Rapolano. Affidiamo a lui il nostro messaggio con i migliori auspici per l’appuntamento internazionale di Copenhagen. Il nostro pensiero va in particolare ai paesi del Sud del Mondo, il cui sviluppo e le cui condizioni di vita non possono che prescindere dalle grandi decisioni che ci aspettiamo arrivino da Copenhagen”.

 

Brussels, 3rd of December, 2009 – “The scientists, journalists, and everyone who gave testimony during the Seventh International Media Forum On The Protection of Nature (in Viterbo from 25 to 29 November) about their direct experience with the ongoing changes, ask the participants of the Copenhagen conference to lay out a raod map that is both agreed upon and binding for the total decarbonisation of the world economy by 2050, in which each country assumes the responsibility proportional to their emissions and economic level. These countries then will make the effort to propagate correct information on the risks of climate change and to make public opinion aware of the necessity of contributing to the solution of the problems by adopting the necessary changes in lifestyle.”This is the appeal that Greenaccord will launch to the earth’s important leaders. On the even of the UN Copenhagen conference on climate (from 7 to 18 December), the governor of Tuscany, Claudio Martini, in that region’s headquarters in Brussels, presented with Greenaccord the appeal signed by over 130 journalists participating in the Seventh International Media Forum On The Protection of Nature, to the Indian economist and scientist Rajendra Pachauri, president of IPCC, the International Panel on Climate Change, the part of the UN that studies global warming and which organized the event in the Danish capital together with the former vice-president of the United States and Nobel Peace prize winner, Al Gore.“The representatives of the whole world, meeting in Copenhagen, must not put off any longer a serious, binding accord for saving the climate and future generations from the suffering that those who recounted their experiences described in Viterbo” said Andrea Masullo, president of Greenaccord’s Scientific Committee. “The scientists that Greenaccord brought together at the Forum agreed that the consequences of climate changes are already too evident and worrying. During Greenaccord’s Forum – added Masullo – we heard direct testimony from people that live every day with the consequences of a climate that is rapidly changing. The appeal was given to the president of Greenaccord, Gian Paolo Marchetti, who was also present at the ceremony in Brussels. “It was very emotional meeting President Pachauri, an honorary member of Greenaccord since 2003, when he opened the First International Media Forum On The Protection of Nature in Rapolano. We entrusted him with our message with the best wishes for the international meeting in Copenhagen. Our thoughts go in particular to the countries of the Global South, whose development and whose conditions of life must be taken into account in the important decisions which we expect will be made in Copenhagen.”


Greenaccord è un'associazione culturale non-profit di ispirazione cristiana. E' stata creata per stimolare l'attenzione dei giornalisti, e non solo, sul tema della tutela della natura. Greenaccord sensibilizza i media nazionali e internazionali al fine di indurre una profonda riflessione laica e un dibattito continuo sul ruolo e la responsabilità del giornalista verso i temi ecologici. Infatti, è necessario esaminare il ruolo del giornalista e la responsabilità sociale più da vicino, viste le attuali urgenze ed emergenze ecologiche, nonché il fatto che il moderno sistema dei media influenza l'identità, la lingua, i pensieri, i valori condivisi, la memoria storica, individuale e i comportamenti sociali attraverso il suo potente apparato per la rappresentazione del mondo e per la descrizione della realtà. Per questo obiettivo, Greenaccord organizza ogni anno un "International Media Forum", che raccoglie circa 100 giornalisti da tutto il mondo. Il Forum facilita i contatti tra i giornalisti per creare una rete di comunicazione, di impegno e di solidarietà anche attraverso Internet.

Greenaccord is a non-profit cultural association of Christian inspiration. It was created in order to spur the attention of journalists, and not only, on the theme of the protection of Nature. Greenaccord addresses the national and international media community in order to induce a thorough secular reflection and a continuous debate on the role and the responsibility of the journalist towards ecological subjects. In fact, it seems necessary to examine the journalist’s role and social responsibility more closely, considering the present ecological urgencies and emergencies as well as the fact that the modern media system affects identity, language, thoughts, shared values, historical memory, individual and social behaviours through its powerful apparatus for the world representation and for the description of the “reality”. To achieve this goal, Greenaccord organizes every year an “International Media Forum” that gathers about 100 journalists coming from all over the world. The Forum is also intended to facilitate contacts among journalists in order to create a net of communication, commitment and solidarity also through Internet.